| Interviste: Intervista a Marco Vallarino | |||
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| "Caro Luca, dopo oltre un anno mi sono ricordato di rispondere alle domande della tua intervista per IF Italia" Voi cosa gli fareste ad uno cos?? Vabb? va. Qualche parola di presentazione su Marco Vallarino... Biondo, occhi azzurri, ma di altezza modesta (171 cm, e come dice Pogo il dritto: ?Toglietemi quell?uno e vi tolgo il saluto!?), nato a Imperia nel 1977 (insieme al movimento punk, sar? un caso? ^__^), collaboratore del Secolo XIX, della Riviera e di M-Rivista del Mistero, autore di avventure testuali e di vari racconti pubblicati un po? dappertutto. Scopro le avventure testuali nell?aprile del 1987 con il n. 4 della rivista Explorer: amore a prima vista e naturalmente poco dopo comincio a scriverne di mie, prima in basic poi con la copia del Quill regalatami dal mitico BDB (tnx!). E gi? che ci siamo qualche parola su Enigma, nelle sue due incarnazioni. Enigma nasce nel febbraio del 2001 come mero contenitore di una serie di puzzle che avevo in mente da tempo, non sto a fare l?elenco perch? non voglio spoilerare. Fin da subito mi ? stato chiaro che l?unico modo per dare un vago senso alla cosa era buttarla sul surreale e cos? ho fatto. In realt?, non ho mai guardato molto alla trama nei giochi d?avventura. L?importante ? che ci siano delle locazioni interessanti e soprattutto dei puzzle ben congegnati e coordinati. Che poi Megaboz abbia fatto casino nel Grande Impero Sotterraneo ? un dettaglio di poco conto, basta che il ladro apra l?uovo incrostato di pietre preziose e poi si faccia tagliare a fettine! La prima ?incarnazione? di Enigma (dalla versione 1.0 alla 2.8), programmata in qbasic, usc? nel marzo del 2001 con tanto di presentatazione in radio (a Zombilla, su Radio Citt? del Capo, durante la mitica posse di sei ore che festeggiava la puntata n. 90) e premio in palio: i primi tre che fossero riusciti a finire l?avventura, avrebbero ricevuto una copia di Grande Macello, un?antologia di racconti horror che comprendeva anche un mio racconto, ?La sesta?. Lo stesso presente anche nella prima ?incarnazione? del gioco, che rispetto a quella che gira adesso in Inform aveva qualche puzzle in meno e un?interfaccia un po? pi? spartana, anche se ?a mio giudizio- ugualmente efficace e sicuramente pi? curata. Una cosa su cui dovetti fare una clamorosa marcia indietro sono le tre domande finali. All?inizio la voce non diceva se e quante risposte esatte avesse dato il giocatore. Poi per?, ricevendo decine di messaggi da gente che non sapeva pi? che pesci pigliare e che mi minacciava nei modi pi? vari (e inquietanti) decisi di dare un piccolo aiuto. L?edizione in Inform (dalla versione 30 in poi) nacque con la scoperta che Inform era facile da imparare e divertentissimo da usare. Non avendo idee per avventure nuove di un certo livello, decisi ?pur di giochicchiare con Inform- di convertire le mie vecchie avventure, anche nel tentativo di allargare la fascia d?utenza. Grazie all?aiuto di Tommaso Caldarola, Giancarlo Niccolai e degli altri amici del gruppo, credo di essere riuscito a fare un lavoro quanto meno decente, con nuovi puzzle, un sacco di aiuti in pi? e alcune storyline ?restaurate?. La sensazione comunque ? che i download siano in calo da quando occorre anche scaricare un?interprete per giocare. Sar? fissato, ma mi sembra che prima Tuttogratis macinasse di pi?. Mah! Enigma ? indubbiamente ancora l'avventura pi? giocata di tutto il panorama italiano. A cosa ? dovuto questo successo? Principalmente a due motivi. Il primo ? tanto olio di gomito nella segnalazione del gioco a tutti i portali dedicati alle risorse freeware (Volftp, Tuttogratis, Gratis.it, Gratisonline, Webgiochi, Ascrocco, Dituttogratis e naturalmente l?IF Archive) e nella registrazione del sito dedicato su tutti i motori di ricerca che sia riuscito a trovare. Il secondo ? ?credo- l?estrema agilit? dell?impianto di gioco, che in una manciata di locazioni offre al giocatore una quantit? di oggetti, personaggi e problemi da risolvere, senza ingrossare pi? di tanto la struttura portante. L?inizio credo sia significativo: nel giro di poche righe il giocatore si trova a dover aprire una porta, decifrare un codice, scoprire un passaggio segreto, trovare alcuni oggetti nascosti, rompere il lucchetto che tiene chiuso l?armadietto. Insomma, in Enigma ci sono sempre almeno due o tre cose da fare, il rischio di disperdere le forze o di sentirsi spaesati ? minimo, come invece capita in molte altre avventure. Spesso si deve aspettare parecchio nello svolgimento del gioco prima di poter risolvere un certo puzzle, perci? ? naturale che chi gioca ce la metta tutta per arrivare fino in fondo, coinvolgendo magari amici e parenti e ingrossando cos? le fila degli aspiranti Geni. Non so comunque se Enigma sia l?avventura italiana pi? giocata. Prima dell?azzerramento dell?anno scorso, Il giardino incantato su Tuttogratis era arrivato a oltre 60.000 download mentre Enigma supereva appena i 10.000. E poi c?? sempre Avventura nel castello, che in fatto di diffusione credo non abbia rivali. Mi fa comunque molto piacere ricevere ancora oggi decine di messaggi ogni mese che mi chiedono aiuti sul gioco e informazioni sui progetti futuri. Grazie a tutti, ragazzi! Quali sono le tue avventure preferite, in Italia e in campo internazionale? Delle italiane, mi sono piaciute molto Uno zombie a Deadville di Tommaso Caldarola, Il mistero di Rocca Ventosa di Lorenzo Carnevale e la gettonatissima Flamel di Francesco Cordella, oltre alla mitica Avventura nel castello e alla gran parte di quelle scritte da BDB per Explorer e Viking. Ottima anche Non sar? un?avventura di Roberto Barabino, come puzzle e realizzazione, ma l?ambientazione balneare non mi ha ispirato pi? di tanto. Purtroppo ho solo incominciato i kolossal (?) La pietra della luna e Warmage, ma presto o tardi cercher? di trovare tutto il tempo necessario per giocarli? e finirli. Interessanti alcuni cicli e personaggi delle adventure della vecchia Arscom, peccato per il parser rudimentale e l?estrema facilit? a andare misteriosamente in crash. In campo internazionale, non ? un segreto, le mie avventure preferite sono le vecchie, vecchissime cacce al tesoro ripescate dalla Topologika di Cambridge alla fine degli anni Ottanta. Acheton, la trilogia di Doom, Murdac, Philosopher?s Quest, Kingdom of Hamil e quelle che devo ancora giocare e finire (Hezarin). In ogni avventura della Topologika c?? tutto quello che voglio da un buon gioco. Centinaia di locazioni da mappare, decine di puzzle da risolvere e di tesori da trovare, mostri e personaggi dappertutto. Il cave crawling ? una mia grande passione, ma quello che pi? mi piace di questi giochi ? che per arrivare in fondo non basta trovare tutti i tesori, bisogna anche capire in che ordine vanno trovati. Questo comporta ore di studi e di calcoli che ti fanno entrare in simbiosi con il gioco, scoprendone i segreti pi? nascosti e imparando a memoria i dettagli (apparentemente) pi? insignificanti, fino alla sensazione di aver compiuto una vera grande impresa, di avere davvero vissuto (oltre che giocato) un?avventura. Parliamo di Acheton, in assoluto il mio gioco preferito. Opera di Jon Thackray, David Seal e Jonathan Partington, ? forse l'avventura pi? vasta e difficile di tutti i tempi. Oltre 400 locazioni da mappare accuratamente, 55 tesori da trovare (e da sistemare in una cassaforte grande come una stanza!), innumerevoli scenari da esplorare in lungo e in largo: foreste, case, giardini, serre, pozzi, cimiteri, caverne, cunicoli, sotterranei, labirinti, miniere, ghiacciai, deserti, piramidi, canyon, isole, c'? perfino il nido di un uccello roc! Ci ho messo sette anni a finirla e forse non ce l'avrei mai fatta senza gli aiuti di Adam Atkinson (tnx!), ma arrivare nella Gladiators arena e vincere tutti i combattimenti ? stata una delle pi? grandi soddisfazioni della mia 'carriera' di avventuriero. Naturalmente non dimentico gli altri grandi classici: Zork, The pawn, Enchanter, The guild of thieves. Di quelle ?nate e cresciute? sull?IF Archive, mi sono piaciute The zuny doll e The awakening (entrambe in .z5). Piuttosto corte, ma ben fatte e con una certa atmosfera e dei puzzle ?adeguati?. E i tuoi autori (letterari) preferiti? In assoluto H. P. Lovecraft, l?unico ?tra quelli che abbia letto- che sia riuscito a dare alla paura un certo sense of wonder. Splendidi i racconti e i romanzi del ciclo di Chtulhu (soprattutto Le montagne della follia e Il caso di Charles Dexter Ward), notevoli alcuni dei suoi primi lavori, come L?estraneo, Il tempio e La musica di Erich Zann. Poi I topi nel muro, Aria fredda e tanti altri. Il mio romanzo preferito credo sia il fantascientifico Le maree di Kithrup di David Brin, poi Il processo di Kafka (pi? tutti i racconti, memorabile Nella colonia penale), Il maestro e Margherita di Bulgakov, Furore di Steinbeck, Moby Dick di Melville, il vecchio Dracula di Bram Stoker e altre opere di fantascienza come Il gioco di Ender di Card e La porta dell?infinito di Pohl. Degli italiani, oltre al grande Dino Buzzati, gli amici e maestri Pinketts, Cappi, Oliva (per i racconti), Altieri, Carlotto, Giovannini. E ancora: Evangelisti, Lucarelli, Rigosi, Ammaniti. Tra gli esordienti occhio al genovese Ettore Maggi, neovincitore del Premio Teramo. Stai lavorando a qualche nuovo progetto nel campo dell'IF? Puoi anticiparci qualcosa? Nessuna avventura nuova all?orizzonte, mi spiace. Prima di tornare a dedicarmi alla narrativa interattiva, devo sistemare le cose con quella non interattiva. Sei anni dopo Ombre, sto preparando un nuovo libro, ma al momento non posso ancora dire nulla. Che ne pensi dell'attuale produzione di avventure, in Italia e all'Estero? Da un paio di anni a questa parte, ho praticamente smesso di seguire la produzione di avventure al di fuori di patrii confini. Questo perch? in Italia ormai esce quasi un?avventura al mese per cui, trovando il tempo, c?? sempre qualcosa di nuovo da giocare e ?spesso- anche di buona qualit?. Spesso comunque non disdegno di giocare o rigiocare qualche vecchia avventura. A parte quelle di BDB, devo ancora finire quelle della Topologika? Per il futuro sono molto fiducioso. Grazie al newsgroup mi sembra si sia creato un bel gruppo di autori/giocatori pi? che entusiasti, ma sempre con la testa sulle spalle. ? bello quando tutti aiutano tutti e quasi ogni settimana trovi un post scritto da un nuovo frequentatore. Passata la mania della interactive fiction propriamente detta (cio? delle avventure orientate pi? alla trama che ai puzzle), che trovo un po? fuori dalle mie corde, spero che qualcuno si faccia venire la mia stessa mania e cominci a lavorare alla pi? grande caccia al tesoro dai tempi di Acheton e Zork! Qualche consiglio agli sviluppatori di avventure? Lo stesso che agli aspiranti scrittori. Prima di iniziare a lavorare a qualcosa di vostro, giocate, giocate, giocate. Avventure nuove, avventure vecchie, in Inform, in Basic, magari attinenti con quello che vorreste fare voi. L?esperienza ? uno dei valori fondamentali nella realizzazione di una buona avventura. L?interactive fiction (se proprio vogliamo chiamarlo cos?!) ? il tipo di gioco che in trent?anni ? cambiato meno. Forse non ? cambiato affatto. Perci?, al giorno d?oggi, ? veramente difficile tirare fuori qualcosa che sia originale e sorprendente. Pensate ai puzzle, spremetevi bene le meningi. Pochi oggetti nascosti, pochi mobili da spostare o sotto cui guardare, poca fuffa (dialoghi interminabili per scoprire che Tizio porta una cravatta gialla o Caio si ? fatto la pip? a letto; non ha importanza sapere chi ci ha rifilato il polsino d?argento all?inizio di The pawn, se l?avventura ? divertente), tante idee (nuove). Poi, per carit?, suspence e colpi di scena a volont?, ma con un po? di ciccia sotto. Vedi, per esempio, la morte (apparente) di Floyd in Planetfall, che arriva al termine di una serie di azioni complicatissime. Oppure le tre porte alla fine di Sorcerer (chi ? tornato indietro a aprire le altre due?), i finali di Infidel e Hollywood Hijinx (ma, lo confesso, quello che pi? mi ha tenuto col fiato sospeso sono state le scorribande dell?atomic chiuaua!), il mostro alla fine di The lurking horror (e quello che sta facendo).Naturalmente, prima di mettersi all?opera, non sarebbe male giocare a qualche avventura della Topologika! Per quanto riguarda il lavoro di programmazione, ormai ? chiaro che la strada ? Inform. Quindi rimboccatevi le maniche e, dopo aver scaricato gli interpreti e le librerie dal sito di Riccardi, cominciate a studiarvi il manuale di Vincenzo Scarpa e la traduzione della Inform Beginner?s Guide (il DM non ? fondamentale, almeno all?inizio). Chiedete sul newsgroup se non riuscite a fare una cosa e poi dateci dentro col betatesting. |
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